Il 26 giugno 2024, si è svolto un nuovo incontro tra UNATRAS e BRT Spa, supportato da FEDIT, per discutere la riorganizzazione dei fornitori. Nonostante le difficoltà, entrambe le parti hanno confermato la loro volontà di collaborare. BRT ha ribadito che le comunicazioni di cessazione dei contratti non sono motivate da ostilità verso i fornitori storici, ma seguono criteri specifici come l’analisi di conformità dei fornitori e la necessità di consolidare le filiali.
UNATRAS ha chiesto un ulteriore prolungamento del periodo di recesso contrattuale (da 30 a 90 giorni) per permettere ai fornitori di riorganizzarsi meglio. BRT si è riservata di rispondere dopo ulteriori valutazioni, precisando che il prolungamento non si applicherà ai fornitori non conformi.
Le parti hanno confermato la prosecuzione dei lavori con massima collaborazione, esplorando tutte le soluzioni possibili per salvaguardare le attività dei fornitori e l’occupazione, tenendo in considerazione le richieste di UNATRAS, in particolare riguardo al sistema delle aggregazioni e del mondo cooperativo.
A questo link il comunicato stampa di Unatras.