Il Comitato Centrale dell’Albo Nazionale degli Autotrasportatori ha pubblicato una circolare che chiarisce le novità introdotte dalla Legge 18 luglio 2025, n. 105 sui tempi di pagamento nel settore del trasporto merci. La misura punta a rafforzare la tutela dei vettori, spesso penalizzati da ritardi cronici da parte della committenza.

La normativa non modifica il termine massimo di pagamento, che resta fissato in 60 giorni dalla data di emissione della fattura, ma potenzia in modo significativo il sistema dei controlli. L’AGCM può ora intervenire con maggiore incisività, avviando verifiche anche d’ufficio quando si riscontrano ritardi diffusi e reiterati. In caso di abuso accertato, l’Autorità può applicare sanzioni fino al 10% del fatturato annuo dell’impresa committente responsabile.

La circolare ricorda inoltre che le imprese di autotrasporto possono segnalare ritardi sistematici, purché riferiti ad un periodo di almeno sei mesi, così da evidenziare la continuità della violazione. L’Albo invita i vettori a mantenere una tracciabilità chiara e completa dei rapporti economici con i committenti, fondamentale per dimostrare eventuali irregolarità.

L’intervento rappresenta un passo importante verso un mercato più corretto e trasparente, offrendo ai vettori strumenti più efficaci per tutelarsi e garantire maggiore certezza nei tempi di incasso, elemento cruciale per la sostenibilità delle imprese del settore.