Il territorio di Reggio Emilia è caratterizzato da un tessuto imprenditoriale solido, innovativo e fortemente radicato nella comunità locale. Tuttavia, molte imprese del territorio sostengono ancora poco o per nulla il settore culturale e artistico attraverso sponsorizzazioni, partnership, donazioni o strumenti agevolativi come l’Art Bonus. Parallelamente, cresce la rilevanza del bilancio di sostenibilità e degli indicatori ESG (Environmental, Social, Governance) nella valutazione delle performance aziendali, sia da parte dei mercati finanziari sia della pubblica amministrazione, dei clienti e dei lavoratori.
Il convegno “Impresa, cultura e valore della sostenibilità”, che si terrà venerdì 06 marzo, dalle ore 09:30, spiega che investire in cultura non è solo un gesto importante per la sua salvaguardia ma una strategia concreta di sviluppo sostenibile, capace di generare valore sociale misurabile, rafforzare la reputazione, migliorare gli indicatori ESG, attrarre capitale umano e posizionare le imprese in modo competitivo rispetto alle sfide future. Se ne parlerà al Tecnopolo di Reggio Emilia, in Piazzale Europa 1, con i rappresentanti delle Fondazioni culturali e delle Associazioni del territorio.
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Investire in cultura non è un costo accessorio, ma una leva di creazione di valore che:
- rafforza l’identità e il capitale reputazionale dell’impresa
- genera occupazione qualificata e coesione sociale
- migliora il dialogo con la comunità e gli stakeholder
- contribuisce alla rigenerazione urbana e alla qualità della vita
- consolida il capitale umano e il senso di appartenenza
- produce indicatori misurabili nella “S” e nella “G” di ESG.
Gli ospiti che interverranno illustreranno come che il sostegno alla cultura consente di documentare e misurare l’impatto sociale attraverso la partecipazione, l’inclusione e l’accessibilità, valorizzare partnership tra pubblico e privato e attuare una governance responsabile, rafforzare engagement con la comunità locale e con i dipendenti, sostenere educazione, formazione e creatività, ridurre rischi reputazionali e di “social license to operate”, creare narrazioni identitarie forti e coerenti con i valori aziendali.
Il convegno metterà in evidenza i seguenti punti:
- la normativa europea e la CSRD rendono il reporting di sostenibilità sempre più centrale
- le banche e gli investitori usano parametri ESG nelle valutazioni del credito
- i giovani talenti scelgono aziende con forte responsabilità sociale
- le filiere produttive richiedono tracciabilità e sostenibilità
- la reputazione aziendale diventa fattore competitivo
Curare gli aspetti ESG non è solo dovere etico, ma permette di essere presente sul mercato, è una garanzia di resilienza futura e uni strumento di differenziazione competitiva.
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