Pubblicate il 12 dicembre 2025, le Linee Guida ANAC sul whistleblowing chiariscono diversi aspetti legati all’applicazione del Decreto Whistleblowing (D.lgs. 24/2023).
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Cosa prevede la normativa e a chi si applica?
La normativa Whistleblowing ha come obiettivo l’istituzione di tutele per le persone che aiutano a far emergere condotte illecite nel proprio ambito lavorativo.
Recepita dal nostro Paese nel gennaio del 2023, essa prevede che i soggetti pubblici e i soggetti privati che abbiano almeno 50 dipendenti o adottato un modello organizzato ai sensi del D.lgs. 231/2001 (MOG 231), implementino un canale interno di gestione delle segnalazioni.
La norma vale anche per i soggetti che alla prima scadenza (31 dicembre 2023) non soddisfacevano questi requisiti, qualora fossero sorti successivamente.
Cosa prevedono le nuove Linee Guida?
Queste Linee Guida chiariscono l’interpretazione di alcuni aspetti, con l’obiettivo di facilitare i soggetti tenuti a rispettare il Decreto e conformarsi alle disposizioni di legge.
Comunicazione alle organizzazioni sindacali
Le organizzazioni sindacali devono essere informate circa l’implementazione del sistema di gestione delle segnalazioni whistleblowing, oltre alle modalità di segnalazione e di funzionamento del canale interno.
Se sono presenti rappresentanze sindacali interne al soggetto (RSU/RSA), l’informativa deve essere trasmessa a questi soggetti.
Se le rappresentanze interne non sono presenti, il soggetto è comunque tenuto ad informare le organizzazioni territoriali delle associazioni sindacali più rappresentative sul piano nazionale.
Modalità e canali di segnalazione
Le segnalazioni devono poter essere presentate in forma scritta e in forma orale.
Tutte le modalità adottate devono essere sicure e garantire la riservatezza del segnalante, anche in caso di segnalazioni non-anonime.
Segnalazioni in forma scritta
Per la forma scritta la modalità ritenuta più sicura e conforme dall’Autorità è quella mediante piattaforma informatica dedicata. Altre modalità come l’utilizzo di e-mail e PEC non sono ritenute inadeguate.
Questo perché i sistemi di posta elettronica generano, raccolgono e conservano, in modo preventivo e generalizzato, log e metadati relativi all’invio e ricezione di messaggi che possono determinare, anche indirettamente, l’identificazione del segnalante.
La soluzione proposta da CNA Reggio Emilia è già conforme a quanto previsto dalle presenti linee guida sia attraverso misure per mantenere l’identità del segnalante riservata e per gestire segnalazioni anonime.
Segnalazioni in forma orale
I soggetti devono inoltre predisporre almeno una modalità di segnalazione orale.
A tal scopo si possono introdurre linee telefoniche ad hoc, sistemi di messaggistica vocale o incontri diretti con i gestori delle segnalazioni.
Questi canali devono essere presidiati esclusivamente dai gestori delle segnalazioni e garantire un adeguato livello di riservatezza del segnalante (es. mascheramento della voce).
La soluzione proposta da CNA Reggio Emilia permette di attivare un sistema IVR (Interactive Voice Response) conforme alle presenti linee guida. Si tratta di una segreteria che permette di raccogliere la segnalazione senza registrare vocalmente il segnalante. Il contenuto viene quindi trascritto e gestito nella piattaforma.
Gestori del canale di segnalazione
I gestori delle segnalazioni devono essere autonomi (in termini di imparzialità e indipendenza), privi di conflitti di interessi e competenti nella gestione delle segnalazioni.
Questo comporta che la scelta del gestore non può essere superficiale ma deve ricadere su un soggetto affidabile, con competenze giuridiche trasversali in materia di whistleblowing e delle norme le cui violazioni possono essere segnalate.
Inoltre, non può ricoprire ruoli in azienda tali da avere il potere di applicare ritorsioni verso i segnalanti e deve essere messo in condizione, in caso di indagini, di poter operare senza ostacoli e coinvolgere, dove opportuno, periti esterni e funzioni aziendali interne.
Se il gestore è coinvolto nella segnalazione, dovrebbe dichiarare tale conflitto di interesse ed essere sostituito da un altro soggetto gestore (anche in caso di assenza del gestore principale).
Infine, non è possibile assumere il ruolo di gestore se il soggetto copre già altri incarichi (es. Responsabile della Protezione dei Dati personali). Questa pratica è ammissibile, a seguito di valutazione ad hoc, solo per le aziende di piccole dimensioni.
CNA Reggio Emilia può supportare le imprese mediante una rete di collaboratori che possono assumere il ruolo di gestori delle segnalazioni.
Condivisione del canale di segnalazione
Il canale di segnalazione (es. piattaforma informatica) può essere condivisa con altri soggetti, a patto che i soggetti abbiano da 50 a 249 dipendenti.
Questa impostazione è importante in ottica di efficiente allocazione delle risorse, adottando una piattaforma unica ma ramificata per ciascun soggetto.
Ogni soggetto, infatti, deve provvedere alla gestione delle segnalazioni in modo indipendente, nominando un proprio gestore e conservando le segnalazioni in modo separato.
I soggetti che condividono la piattaforma sono, infine, inquadrabili quali contitolari del trattamento ai fini della normativa sulla protezione dei dati personali (Privacy).
Formazione per il personale
Le Linee Guida ribadiscono l’importanza e l’obbligo per i soggetti di formazione del personale in merito alla normativa whistleblowing.
Non sono previste specifiche forme o modalità obbligatorie ma è importante che all’interno del piano formativo siano previste informazioni di carattere operativo, esempi e casi specifici.
La formazione è importante anche per evitare segnalazioni fuori ambito, riducendo i costi operativi del canale stesso.
CNA Reggio Emilia mette a disposizione corsi per il servizio whistleblowing e-learning, flessibili e personalizzati per i propri clienti.
Conclusioni e servizi CNA Reggio Emilia
Quella sul whistleblowing è una normativa complessa e in continua evoluzione, come dimostra l’emanazione di queste Linee Guida a due anni dall’entrata in vigore.
La conformità deve essere gestita accuratamente in azienda per evitare sanzioni e danni di immagine.
Dal 2023, anno di entrata in vigore del decreto, CNA Reggio Emilia ha istituito diversi servizi per supportare le imprese associate.
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Oppure contattaci ai seguenti recapiti:
- gdpr@cnare.it
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Fonte: sito web ANAC Whistleblowing, approvate le Linee Guida sui canali interni di segnalazione – 12 dicembre 2025
Di seguito, alcuni articoli già pubblicati sulla normativa whistleblowing.


