Sbloccati 6 milioni di euro per evitare spreco latte italiano
In conseguenza alla diffusione del COVID19 e delle misure di contenimento, si stanno moltiplicando i rischi di spreco alimentare, in particolare dei prodotti freschi.
In conseguenza alla diffusione del COVID19 e delle misure di contenimento, si stanno moltiplicando i rischi di spreco alimentare, in particolare dei prodotti freschi.
Il Centro Europeo per la prevenzione e il controllo della malattie ha affermato che si trasmette tramite goccioline respiratorie che le persone emanano quando starnutiscono, tossiscono e espirano.
Nuova ordinanza regionale, misure in vigore già da domattina (mercoledì 11 marzo). Nei mercati, esclusi i banchi alimentari se fanno rispettare la distanza minima fra le persone.
Firmato nuovo DPCM in data 9 marzo 2020 con nuove misure valide su tutto il territorio nazionale.
Nota del Ministero della Salute a tutela degli allevatori, operatori e dei veterinari stessi.
“Costituisce pratica commerciale sleale vietata nelle relazioni tra acquirenti e fornitori ai sensi della direttiva (UE) 2019/633 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 aprile 2019, la subordinazione di acquisto di prodotti agroalimentari a certificazioni non obbligatorie riferite al COVID-19 nè indicate in accordi di fornitura per la consegna dei prodotti su base regolare antecedenti agli accordi stessi”.
A causa dell’emergenza coronavirus alcune fiere di settore sono state posticipate.
Al momento non ci sono particolari criticità per gli approvvigionamenti. Gli stabilimenti produttivi sono tutti aperti, a parte quelli della “zona rossa”.
Il Ministero della Salute ha fornito “raccomandazioni” per gli operatori degli esercizi a contatto con il pubblico.
Occorre comunicare al Registro delle imprese, competente per territorio, il nominativo del responsabile tecnico in possesso dei requisiti previsti ai fini dell’esercizio di tale attività.
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