“L’artigianato esiste in tutto il mondo ma solo quello italiano è universalmente riconosciuto. E dopo la cucina l’auspicio è che anche l’artigianato italiano ottenga il riconoscimento Unesco”. Così il Presidente Nazionale CNA Dario Costantini intervenendo al lancio della campagna “Artigianato, futuro del Made in Italy” 2026, dal titolo “Artigianato Aumentato” presentata in occasione della Giornata del Made in Italy, promossa da CNA, Confartigianato e Casartigiani, insieme alla Fondazione Symbola e con il patrocinio del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Un progetto che dal 2023 racconta l’anima produttiva del Paese: un’Italia competitiva grazie alla capacità di coniugare innovazione e creatività.
“Siamo assolutamente convinti che il futuro del Made in Italy – ha aggiunto Costantini – risieda nella capacità dei nostri artigiani di ‘abitare la tecnica’ senza farsi sostituire da essa. E già lo fanno, utilizzano le più moderne tecnologie, l’intelligenza artificiale tutelando quel “saper fare” che le macchine da sole non potranno mai replicare, basato sull’intuizione del bello e del ben fatto. Non hanno paura del futuro e dell’innovazione”.
“Il nostro artigianato è come avere Maradona in squadra. E se hai Maradona non solo devi farlo scendere in campo ma devi dargli anche la fascia di capitano” ha aggiunto Costantini. “Oggi è un giorno di festa e di celebrazioni – ha detto il Presidente CNA – ma il Paese ha la responsabilità di portare le imprese nel futuro ed è quindi necessario un cambio di approccio”. Costantini ha indicato alcune delle criticità che alimentano le preoccupazioni. “Le piccole imprese innovano ma serve creare un rapporto nuovo e integrato con le università e i centri di ricerca”. “Serve un piano Marshall a livello europeo sul lavoro – ha aggiunto – è necessario definire strumenti per favorire la trasmissione d’impresa. E poi il tema energia. Non esistono solo le energivore – ha sottolineato Costantini – anzi le più colpite sono le piccole imprese ad alta intensità energetica, quelle per le quali la bolletta arriva a pesare la metà dei costi totali”.


