Il centro storico è in difficoltà, i negozi chiudono, non c’è mai nulla da fare. Questo è ciò che si sente dire quando si parla di Reggio Emilia ma le iniziative ci sono e sono partecipate. Lo dimostra lo Sbaracco Day di CNA Reggio Emilia che, nonostante la situazione difficile del commercio reggiano, ha contato una sessantina di negozi aderenti, tra i quali anche qualche nuova apertura.

“Dovrebbero esserci più giornate come questa”, “Le persone sono più invogliate a venire in centro storico con queste iniziative”, “Più sabati così” sono tra i commenti dei commercianti e delle commercianti che hanno venduto, con risultati soddisfacenti, gli ultimi articoli della stagione autunno/inverno a prezzi ancora più ribassati dei saldi. La diciannovesima edizione dello Sbaracco di CNA Turismo e Commercio, con il patrocinio del Comune di Reggio Emilia e con il sostegno di Assicoop Emilia Nord, è stata supportata anche dall’Assessora Stefania Bondavalli che in mattinata ha passeggiato per le vie e le piazze del centro storico. “L’appuntamento è stato un successo – commenta l’Assessora Bondavalli – perchè ha fatto registrare grande adesione. Girando tra i negozi insieme a CNA, che ringrazio perchè per noi le associazioni di categoria sono importantissime anche all’interno della cabina di regia dell’Hub, ho colto l’entusiasmo di questa iniziativa”.

Uno Sbaracco all’insegna di qualche nuova apertura ma soprattutto presenza di giovani negozianti che hanno promosso l’iniziativa facendo rete sui social, con contenuti di informazione e promozione. “Grande afflusso, sia al mattino sia al pomeriggio – commenta Francesco Finocchio di Marfi Shop – soprattutto in questa zona (via Fornaciari ndr) che ha varie attività gestite da giovani. Abbiamo sponsorizzato molto l’iniziativa sui nostri canali social e sulla pagina “Viviamo Reggio Emilia” per invitare le ragazze e i ragazzi reggiani a venire in centro, spiegando cos’è lo Sbaracco e illustrando i vari eventi della giornata. Facendo rete ci si aiuta maggiormente e si ottengono risultati concreti”. Anche Erik Melegari di Tabarro, nuova apertura in Galleria Cavour, sostiene l’importanza di essere uniti tra commercianti, aderire ad iniziative come lo Sbaracco e soprattutto usare i social per farsi conoscere anche tra i più giovani. “Abbiamo negozi a Sant’Ilario e Montecchio – commenta Erik – ma abbiamo deciso che fosse giusto approdare anche a Reggio e così da dicembre eccoci qua. Cerchiamo di distinguerci dalle catene dei centri commerciali, sponsorizzando capi originali e di qualità. Inoltre, confidiamo nell’importanza del cliente che vogliamo far sentire a suo agio con una chiacchierata o un consiglio, per creare così un rapporto più umano e fidelizzarlo. I social? Sono importantissimi per farci conoscere a quante più persone possibile. Vogliamo cercare di andare controcorrente rispetto a molti nostri colleghi ed essere ottimisti e positivi per i mesi che verranno, altrimenti se sprofondiamo tutti in un clima di negatività, non ne usciamo più”.

Tra i nuovi negozi di questa edizione si sono distinti anche Lelalù (negozio di abbigliamento per bambini) in via Calderini, Apristorie (libreria che vende libri per bambini in diverse lingue) e Street Wear Vintage Store in via della Croce Bianca. “Penso di essere uno dei pochi controcorrente – commenta Luca Tasco di Street Wear Vintage Store – che inizia con un e-commerce e poi decide di aprire un negozio fisico, soprattutto in una città in difficoltà come Reggio Emilia. Ma credo che il segreto sia proprio investire in un’attività quando le cose non vanno bene rispetto a quando la situazione è più rosea perché significherebbe avere più concorrenza sul mercato. Ho clienti da tutto il mondo perché il vintage è un mercato variegato e perché grazie al sito online mi sono fatto conoscere un po’ ovunque. Devo ammettere però che, da fine anno, le vendite stanno andando bene anche nel negozio fisico e spero continuino così”.