Ventisei le startup che hanno partecipato alle selezioni reggiane del Premio Cambiamenti 2026. Ma solo tre sono state scelte per la sfida regionale, che si terrà a fine marzo: Daidalos, Kinsect e Neoralab (brand di BinB). Il Premio Cambiamenti di CNA, giunto quest’anno alla sua nona edizione, è rivolto alle imprese nate dopo il 1° gennaio 2021 e si conferma uno dei più importanti riconoscimenti italiani per l’innovazione diffusa, la creatività e la capacità delle micro e piccole imprese di generare impatto economico e sociale. Il Premio prevede riconoscimenti economici, percorsi di accompagnamento alla crescita, servizi dedicati, momenti di networking e visibilità nazionale per i migliori progetti candidati.
Intelligenza artificiale, tecnologia, digitalizzazione e sostenibilità i temi più ricorrenti nelle presentazioni delle ventisei startup presenti in gara. Hanno partecipato alla selezione reggiana: 3D Flix, Aerosense srl, Affitti e Locazioni, Alma Serum srl, Amelia Soldan, BinB srl, Cattlesociety, Cogit AI srl, Cognitiva srl, Cosmic Latte Srl, Daidalos srl, Doy di Gilioli Gabriele, Emilialand sbrl, Fuel4Innovation sbrl, Genera, Kinsect srl, Lugari Mirco srl, Mezzoforte società cooperativa, Morellini Lab, Racyline srl, Robomagister srl, Superlearn, Tecnologia Familiare, Truckscanner, UPark srl, Venio AI srl.
Non è stato facile sceglierne solo tre ma la giuria – composta da Wissam El Aissaoui (presidente CNA Giovani Imprenditori Reggio Emilia), Vittoria San Pietro (Emil Banca), Enrico Corni (libero professionista), Luca Vettorello (Fondazione REI) e Silvia Ciampa (Kpi6) – ha premiato l’innovazione alla base delle idee di Daidalos, Kinsect e Neoralab. Un’altra delle startup presenti, Alma Serum, ha vinto invece il premio in denaro messo in palio da Emilbanca. Si tratta di una startup innovativa che ha sviluppato un sistema di filtraggio a membrane nanotecnologiche elettrificate, in grado di trasformare il siero del latte refluo in materiale per l’industria cosmetica e biomedicale. Questo processo avanzato permette di isolare con precisione ingredienti come le siero-proteine, per la creazione di prodotti di skincare come maschere viso e patch. L’idea di Alma Serum, nata da una profonda riflessione sul valore e sullo spreco, fonda il suo progetto sulla trasformazione del siero di latte che da scarto diventa risorsa riutilizzabile. Alma Serum è la prova che un rifiuto può diventare una materia prima preziosa e 100% naturale per l’industria del benessere, realizzando una perfetta simbiosi tra natura e nanoscienza.

“Il Premio Cambiamenti – spiega Marco Cattani, responsabile CNA Giovani Imprenditori Reggio Emilia – è promosso e organizzato da Cna Nazionale con l’obiettivo di valorizzare e premiare, oltre allo spirito imprenditoriale, la capacità di immaginare percorsi innovativi. Quest’anno la finale reggiana del Premio dimostra, con le ventiquattro imprese concorrenti, che l’innovazione può prendere tante forme diverse, tutte egualmente interessanti, dal digitale alla cucina, dalla cosmetica alla scuola”.
Le finaliste
Daidalos: è una startup deep-tech che sviluppa acceleratori hardware per l’intelligenza artificiale ad alta efficienza energetica. La tecnologia impiegata riduce consumi e tempi di sviluppo dei chip AI, rendendola più sostenibile e competitiva. L’attività di Daidalos si concentra sulla progettazione e valorizzazione di proprietà intellettuale (IP) hardware, che viene concessa in licenza a produttori di semiconduttori, system integrator e aziende tecnologiche. Invece di produrre direttamente chip fisici, Daidalos fornisce un motore tecnologico che può essere integrato nei sistemi dei clienti, permettendogli di portare sul mercato soluzioni AI più efficienti in tempi molto più rapidi. Il valore che la startup offre nasce da un approccio innovativo alla progettazione hardware: attraverso un’architettura consapevole dell’algoritmo, ovvero che si adatta in modo dinamico alla struttura dei modelli di intelligenza artificiale, supera i limiti delle soluzioni tradizionali, che sono energivore e poco ottimizzate per le nuove reti neurali. L’attività dell’azienda combina ricerca avanzata, sviluppo ingegneristico, certificazione da brevetti, collaborazione con partner industriali e istituzionali, con l’obiettivo di rendere l’AI più sostenibile, accessibile e competitiva per il tessuto produttivo.

Kinsect: è una startup che sviluppa tecnologia per l’allevamento massivo di mosche soldato, finalizzato alla produzione di proteine sostenibili per l’alimentazione animale. Kinsect, leader in Europa nell’industrializzazione dell’allevamento di insetti che producono proteine per la zootecnia, si pone come obbiettivo il rendere indipendenti dall’importazione di proteine le filiere europee e ridurre al minimo l’impatto ambientale. Perché la mosca soldato? Perché è l’insetto identificato dalla Comunità Europea per produrre proteine in ambito mangimistico, poiché molto resistente e capace di crescere in un ambiente verticale, con un minimo consumo di acqua e di suolo. Grazie alle caratteristiche di questo insetto, Kinsect riesce anche a smaltire tutti i rifiuti e sottoprodotti organici che derivano dalla loro crescita, in un vero e proprio processo di economia circolare, e trasformarli in proteine e oli. Inoltre, vengono realizzati anche biofertilizzanti e chitina. I fondatori di Kinsect hanno ideato questa tecnologia nel 2016, con il contributo di un progetto universitario denominato “Horizon 2020”, e adesso puntano a sviluppare questo impianto su scala industriale.

Neoralab (brand di BinB): sviluppa soluzioni di “Generative and Agentic AI” unite a chimica computazionale per accelerare la scoperta di nuovi antibiotici e peptidi unendo dati omici e AI. Partendo da evidenze biologiche (cosa cambia nelle cellule e perché), Neoralab identifica i bersagli più promettenti e genera i candidati. In seguito, li seleziona realizzando simulazioni e analisi, per permettere ai team di ricerca di concentrare tempo e budget solo sulle molecole con più probabilità di funzionare.



