La situazione delle officine della provincia reggiana è ormai insostenibile a causa dell’accumulo di Pneumatici Fuori Uso (PFU), fenomeno che mette in serio pericolo sia l’ambiente che la sicurezza.
“Le nostre officine sono letteralmente sommerse da Pneumatici Fuori Uso (PFU) a causa di una gestione della raccolta ormai inadeguata e inefficace, – afferma Azio Sezzi, Direttore di CNA Reggio Emilia – con l’emergenza che si aggrava nei periodi di cambio gomme e le imprese sono costrette a fare i conti con spazi saturi, rischi ambientali e possibili sanzioni per gli accumuli nei piazzali e nei depositi”.
“Le imprese rischiano di essere oggetto di sanzioni ingiuste” – sottolinea il Direttore Sezzi. I gommisti, infatti, sono obbligati per legge ad affidarsi ai Consorzi per la raccolta e lo smaltimento dei PFU, sostenuti dai consumatori tramite una tariffa obbligatoria. Tuttavia, nonostante le sollecitazioni da parte di CNA, che risalgono a oltre un anno fa, la risposta da parte delle istituzioni è stata insufficiente. Sebbene sia stato istituito un tavolo tecnico dal Ministero dell’Ambiente, le misure adottate hanno portato a una raccolta aggiuntiva di solo il 2%, ben lontano dall’obiettivo del 10%.
“Crescono le preoccupazioni e le proteste degli operatori – continua Azio Sezzi – e non è più accettabile che le imprese siano lasciate sole ad affrontare questa crisi, aggravata da procedure burocratiche complesse e piattaforme operative dei Consorzi che restano inaccessibili”. Il problema principale risiede nell’interruzione o nella limitazione dei servizi da parte delle ditte di smaltimento convenzionate.
La risposta più rapida deve essere una raccolta decisamente straordinaria, strettamente governata e monitorata dal Ministero dell’Ambiente, che intervenga nei punti di maggiore criticità. Inoltre, è fondamentale rivedere l’intero sistema di gestione dei PFU, prevedendo una normativa che assicuri trasparenza e controlli rigorosi lungo tutta la filiera, dai produttori alle piattaforme online, che troppo spesso non rispettano le disposizioni. Le istituzioni, a loro volta, dovrebbero sollecitare con forza il Ministero competente affinché affronti e risolva in modo definitivo questa situazione, che non può più essere procrastinata.
“Servono misure straordinarie e tempestive – conclude Azio Sezzi– soprattutto in vista della nuova campagna di sostituzione degli pneumatici, in partenza il 15 aprile, ed è per questo motivo che, come CNA, abbiamo chiesto l’intervento dei parlamentari e dei consiglieri regionali reggiani. Sono necessari interventi strutturali, che impediscano il ripetersi e il perdurare di tale crisi. Le nostre imprese meritano risposte concrete per operare in sicurezza e nel rispetto delle regole, del lavoro e di tutto l’ambiente”.