Bene, ma non benissimo. È il giudizio espresso da CNA Reggio Emilia sulla Legge di Bilancio 2026.

L’iter parlamentare della manovra ha prodotto alcuni miglioramenti auspicati da CNA. Tra i principali, l’estensione al 2026 della detassazione degli aumenti retributivi previsti dai rinnovi contrattuali e la cancellazione delle limitazioni all’utilizzo dei crediti d’imposta. Per la Confederazione è un segnale di attenzione anche la destinazione di risorse alla exit strategy della vecchia Transizione 5.0. Tuttavia, è urgente a breve un chiarimento normativo al fine di assicurare che tutte le imprese che hanno presentato domanda di contributo entro i termini e rispettando i criteri, abbiano la garanzia di accesso al beneficio secondo le modalità iniziali.

CNA, infine, rileva che le misure a sostegno degli investimenti non sono a misura della platea delle micro e piccole imprese : in particolare, il passaggio dal credito d’imposta al super e iper ammortamento esclude circa il 40% dei potenziali beneficiari.

« Resta il rammarico – sottolinea il presidente Andrea Trinelliche la manovra, improntata a una doverosa attenzione sui conti pubblici, non abbia previsto alcun intervento per ridurre gli insostenibili costi energetici, mentre farà scattare un aumento delle accise sul gasolio. C’è ancora poca consapevolezza del valore della piccola impresa nel sistema paese».