“La CNA è stata sempre vicina alle generazioni di imprese che si sono succedute sin dal dopo guerra, di staffetta in staffetta, di generazione in generazione abbiamo contribuito allo sviluppo del Paese ed è questo che vogliamo continuare a fare supportando e creando strumenti utili la trasmissione di impresa”. Lo ha detto Lorenzo Zanotti, Vicepresidente nazionale CNA nel corso della XIV edizione di CNA NEXT dal titolo “Le nuove rotte. Le imprese che guardano al futuro”, svoltasi a Roma presso l’Acquario Romano. L’evento si è svolto nel corso di un pomeriggio di approfondimento, networking e visione strategica sul tema del passaggio generazionale e della trasmissione d’impresa. Una iniziativa promossa da CNA Giovani Imprenditori che, anche quest’anno, si tiene nell’ambito de “La nuova impresa italiana”, la manifestazione volta a mettere in sinergia CNA NEXT con il Premio Cambiamenti, ossia il Premio di CNA dedicato al pensiero innovativo della nuova impresa italiana, in programma oggi.

La trasmissione d’impresa rappresenta un elemento chiave per garantire continuità economica e sociale, soprattutto nei territori montani e periferici, dove le aziende svolgono un ruolo fondamentale – ha aggiunto Zanotti – – questo processo è strettamente legato all’innovazione: le nuove generazioni portano competenze, visioni e capacità di affrontare le transizioni digitale, energetica e green nel contesto demografico italiano, segnato da un forte calo delle nascite. È necessario avvicinare i giovani al mondo dell’impresa, mostrando loro questa opportunità come una scelta di libertà e partecipazione attiva allo sviluppo del Paese”. Secondo il Vicepresidente Nazionale è essenziale rafforzare strumenti di collegamento tra giovani e aziende, favorendo l’ingresso nel mondo del lavoro con competenze adeguate. “In questo scenario, le associazioni di categoria – ha concluso – possono svolgere un ruolo centrale come ponte tra nuove generazioni e sistema produttivo e la CNA rappresenta uno straordinario laboratorio dove vivono insieme tante generazioni nella consapevolezza di essere una comunità”.

Un concetto, questo ribadito anche da Selene Re, Presidente dei giovani imprenditori CNA, che ha aperto i lavori. “Ho imparato che non esiste impresa senza relazioni – ha detto – e noi come giovani imprenditori stiamo lavorando per farci ascoltare, coinvolgere i ragazzi più giovani, portatori di nuove abilità, i quali vanno anche portati a parlare nei tavoli giusti”. “La trasmissione di impresa è anche e soprattutto trasmissione di storie, di sapere, di cultura, di valori – ha chiosato – non a caso l’80% degli imprenditori è preoccupato proprio del ricambio generazionale”.

Laura Cipollone, Responsabile CNA Giovani Imprenditori, ha invece messo in luce la necessità di estendere gli incentivi e le politiche di sostegno dedicate alla creazione di impresa e alle start up anche alla trasmissione di impresa. “Crediamo sia necessario un cambio di paradigma – ha chiarito – e urgente creare un ecosistema della trasmissione di impresa in grado di attivare sinergie fra sistema pubblico, le banche, le associazioni e i Confidi”.

Un appello raccolto dai rappresentanti delle istituzioni presenti, Luca De Carlo Presidente Comm. Industria, Commercio, Turismo, Agricoltura e Produzione Agroalimentare del Senato e Vinicio Peluffo Vicepresidente della Commissione Attività Produttive, Commercio e Turismo Camera dei Deputati. “Oggi – ha detto De Carlo – servono nuovi strumenti per mondi diversi che si stanno appalesando. In questo senso la legge quadro sull’artigianato è per me fondamentale così come il decreto sulle pmi per accogliere le istanze che state rappresentando“. “Sull’equiparazione del sistema pubblico degli incentivi per le nuove imprese e le start up ci trovate assolutamente d’accordo – ha chiarito dal canto suo Peluffo – la trasmissione di impresa non è solo un problema all’interno della famiglia di chi fa impresa, ma riguarda tutto il sistema produttivo”.

Tito Boeri, economista, è poi intervenuto nella sezione “Nuovi assetti economici e il futuro delle imprese italiane”. “Le Pmi e le associazioni come la CNA, proprio per la loro capacità di metter in connessione persone, imprese, opportunità, sono fondamentali quale strumento di mobilità sociale nel nostro Paese – ha detto – e la trasmissione di impresa ne rappresenta uno strumento essenziale”. Secondo Boeri oggi le imprese sono di fronte a un problema di instabilità geopolitico molto importante, ma a livello strutturale debbono fare i conti anche con la crisi demografica e la difficoltà a trovare personale. “Per evitare la fuga dei cervelli – ha chiarito – occorre offrire salari migliori ma anche prospettive di ascesa sociale”. Si è infine soffermato sull’opportunità offerte dall’intelligenza artificiale. “Una tecnologia – ha concluso – che possiamo e dobbiamo governare, a partire dalle pmi le quali, però, la utilizzano ancora solo nel 7% dei casi contro il 15% della media impresa e oltre il 70% delle grandi aziende”.

Sono intervenuti nel corso del pomeriggio Marco Cascino, responsabile Advisory & Capital Market Gruppo Bcc Iccrea nella sezione “Il passaggio generazionale, le proposte per il paese”; Gianluca Dettori Presidente Primo Capital su “Il passaggio generazionale e quel sostegno necessario”; Alberto Riva, velista, con l’intervento “Tra equipaggi e Naufragi”; Mariangela Pira, autrice e giornalista di Sky tg 24 su “24 parole per capire l’economia”. E ancora: Andrea De Bonis, UNHCR Agenzia per i rifugiati su “Le rotte umanitarie nel nuovo contesto globale”; Giorgio Ciron nella sezione ‘Le imprese vanno premiate’ dal titolo “Essere traino”; e infine ha chiuso i lavori Laura Daphne Marziali Patient Advocate – Presidente Cè Tempo Odv, su “Quel Paese che non vuol dimenticare: CNA in rete per la vita”.