CNA annuncia la proroga della cassa integrazione per i lavoratori dipendenti del comparto moda, un settore che soffre ormai da tempo di una crisi profonda e generalizzata, che sta mettendo in seria difficoltà molte imprese che chiudono o sopravvivono perché ricorrono agli ammortizzatori sociali. Il 23 ottobre il Consiglio dei Ministri ha approvato ulteriori settimane di sostegno al reddito rivolte alle imprese, anche artigiane, con un numero di addetti pari o inferiore a 15, operanti nel settore tessile, dell’abbigliamento e calzaturiero che abbiano già esaurito le settimane previste dalla normativa.

“C’è un diffuso calo della produzione – commenta Teresa Salvino, Responsabile CNA Federmoda Reggio Emilia – e anche le aspettative sui prossimi mesi non sono positive. Una nostra recente indagine stima che oltre il 50% delle imprese avrà una contrazione del fatturato e un’impresa su cinque indica una forte riduzione dei ricavi, superiore al 20%. All’interno del comparto la situazione peggiore investe il settore della pelletteria, con oltre il 62% delle imprese che registrano ricavi in calo. Già da tempo la nostra Confederazione sta rappresentando queste preoccupazioni al Governo, soprattutto per le imprese di minori dimensioni e per le aziende contoterziste, che sono le più colpite dalla crisi e che, di conseguenza, stanno facendo un più ampio ricorso a FSBA. Abbiamo la conferma che il nostro Fondo si sta già attivando da un punto di vista procedurale per agire in tempi rapidi e per collaborare con l’Inps, al fine di salvaguardare il più possibile l’occupazione, le competenze e il valore aggiunto del comparto”.