CNA esprime preoccupazione per la rimodulazione delle risorse del Conto Termico per il 2026 disposta dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. Il provvedimento mantiene invariato il tetto complessivo di 900 milioni di euro, ma modifica la distribuzione delle risorse, trasferendo 50 milioni dalla componente destinata ai privati (da 500 a 450 milioni) alla Pubblica Amministrazione.
Per imprese e famiglie lo shock energetico causato dal conflitto nel Golfo si traduce in un aumento della spesa che supera i 7 miliardi di euro per carburanti, energia elettrica e gas, un extra costo da 100 milioni al giorno.
CNA e le altre confederazioni artigiane accolgono con favore la proroga del taglio delle accise sui carburanti fino al 1° maggio 2026 e l’estensione della misura anche al combustibile HVO. Tuttavia, l’efficacia del provvedimento risulta oggi fortemente ridimensionata dal rapido incremento dei prezzi industriali del carburante.
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