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Avviso comune per la sospensione dei debiti delle piccole e medie imprese

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Reggio Emilia, 06-08-2009

Sottoscrizione “Avviso Comune per la sospensione dei debiti delle piccole e medie imprese verso il sistema creditizio”.


Il 3 agosto 2009 è stato sottoscritto l'accordo per la sospensione dei debiti delle piccole e medie imprese tra l'ABI - Associazione Bancaria Italiana e le Associazioni di rappresentanza delle imprese. La sottoscrizione dell'accordo è avvenuta alla presenza del Ministro dell'Economia e delle Finanze.

L'accordo, fortemente voluto anche da CNA che è una delle Associazioni firmatarie dello stesso, nasce dall'esigenza di dare una risposta ai problemi di natura finanziaria delle Piccole e Medie Imprese e derivanti dalla crisi economica e finanziaria in corso.

La finalità è quella di assicurare risorse finanziarie alle imprese per aiutarle a superare le attuali difficoltà e accompagnarle "al momento della ripresa economica nelle migliori condizioni possibili".


I contenuti dell'Accordo sono i seguenti.

Quali imprese possono beneficiarne:

  • le piccole e medie imprese così definite dalla normativa comunitaria (imprese con meno di 250 dipendenti, fatturato inferiore ai 50 milioni di euro oppure con totale attivo di bilancio fino a 43 milioni di euro. I limiti dimensionali devono essere particolarmente valutati in presenza di imprese associate o collegate);
  • le imprese che alla data del 30 settembre 2008 avevano esclusivamente posizioni classificate dalla banca "in bonis" e che non hanno, alla data di presentazione della domanda, posizioni classificate come "ristrutturate" o in "sofferenza";
  • le imprese "con adeguate prospettive economiche e che possono provare la continuità aziendale".


Interventi previsti:

  1. a) sospensione per 12 mesi del pagamento della quota capitale delle rate di mutuo;
  2. b) sospensione per 12 mesi del pagamento della quota capitale implicita nei canoni di operazioni di leasing immobiliare;
  3. c) sospensione per 6 mesi del pagamento della quota capitale implicita nei canoni di operazioni di leasing mobiliare;
  4. d) allungamento a 270 giorni complessivi delle scadenze del credito a breve termine per operazioni di anticipazione su crediti certi ed esigibili (in pratica una anticipazione su crediti originariamente pattuita per 180 giorni può avere una scadenza dilazionata per ulteriori 90 giorni);
  5. e) contributo al rafforzamento patrimoniale prevedendo un apposito finanziamento a favore delle imprese.


Le sospensioni dei termini di pagamento delle quote capitale di mutui e leasing si concretizza alle seguenti condizioni:

  • devono essere relative a contratti già in essere alla data di sottoscrizione dell'Accordo (3 agosto 2009);
  • i mutui interessati devono avere durata a medio e lungo termine (dovrebbero essere ricompresi quelli con durata pari ad almeno 12 mesi);
  • sono esclusi dai benefici i finanziamenti e le operazioni creditizie e finanziarie con agevolazione pubblica nella forma del contributo in conto interessi e/o in conto capitale;
  • le rate devono essere in scadenza o comunque scadute da non più di 180 giorni dalla domanda di sospensione dei pagamenti della quota capitale;
  • la sospensione dei pagamenti è possibile per le rate in scadenza nell'arco temporale di un anno;
  • la sospensione del pagamento della quota capitale delle rate determina l'allungamento del piano di ammortamento per un periodo pari a quello delle rate oggetto di sospensione del pagamento;
  • la sospensione dei pagamenti avviene con gli unici oneri aggiuntivi rappresentati dagli interessi calcolati sulla base del contratto originario (tasso originario) e di eventuali e documentate spese vive e con l'esclusione della possibilità di applicazione di qualunque ulteriore e diverso onere quale l'applicazione di un tasso di mora per il periodo di sospensione o di specifiche commissioni e spese di istruttoria;
  • le sospensioni non devono prevedere garanzie aggiuntive.


Tempistica dell'accordo e delle procedure previste.

  • l'accordo stipulato il 3 agosto 2009 entra immediatamente in vigore;
  • dalla data di stipula dell'accordo le banche possono comunicare all'Abi la volontà di aderirvi;
  • le banche che comunicano la propria adesione all'accordo si impegnano a renderlo operativo entro 45 giorni dall'adesione;
  • entro la metà di settembre il Ministero dell'Economia e delle Finanze, l'ABI e le Associazioni firmatarie dell'accordo si impegnano a predisporre meccanismi di monitoraggio relativi alla tipologia di imprese possibili beneficiarie e dei volumi e caratteristiche delle operazioni previste dal protocollo sottoscritto;
  • le domande per l'ottenimento dei benefici dell'accordo possono essere presentate fino al 10 giungo 2010;
  • le banche, ricevute le istanze da parte delle imprese che rispettano tutti i parametri richiesti, sono tenute a rispondere "di norma" entro 30 giorni lavorativi dalla data di presentazione delle domande.


Ulteriori informazioni potranno essere richiesta alla società del gruppo Cna "Prefina Srl" via Maiella, 4
42100 Reggio Emilia, tel. 0522 3561 - fax 0522 356388 - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

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