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La CNA ai Comuni: sostenere maggiormente le imprese locali

Necessari decisi interventi concreti di sostegno per uscire dalla crisi.

Cna chiede ai Sindaci di attuare un piano articolato di sostegno alle imprese poste di fronte ai pesanti effetti della crisi economica.

Secondo l'analisi congiunturale di Cna Emilia Romagna e Federazione Banche di Credito Cooperativo, con la collaborazione metodologica di Istat Bologna, su un campione di oltre 5.000 imprese da 1 a 19 dipendenti, le variazioni tendenziali IV trimestre 2009 rispetto al IV trimestre 2008, mostrano che a
Reggio Emilia prosegue la caduta del fatturato complessivo (-13,57%) ma riprende a crescere il fatturato per conto terzi (+6,08%). Alla sostanziale stabilità tendenziale degli investimenti complessivi (-1,30%) corrisponde una ulteriore diminuzione di quelli in immobilizzazioni materiali (-4,05%). L'incremento della spesa da retribuzioni (+12,37%) unitamente a quello della spesa per consumi (+5,79%) configurano i primi segnali di ripresa che non trova ancora espressione in termini di fatturato complessivo.

In questo contesto Cna ritiene indispensabili che i Comuni adottino tutti i possibili interventi per sostenere le imprese e per favorire la nascita di nuove esperienze imprenditoriali.

Tra le misure a favore della generalità delle imprese Cna chiede di estendere l'introduzione di misure anticrisi nei Comuni che non hanno fin adottato specifiche deliberazioni e senza alcuna discriminazione tra categorie del lavoro dipendente e autonomo entrambe soggette agli effetti della crisi economica, di destinare maggiori risorse a favore di Unifidi che da decenni svolge un importante compito di sostegno delle imprese locali attraverso le co-garanzie prestate e le agevolazioni erogate a chi sostiene investimenti per lo sviluppo.

Tra le richieste avanzate vi è quella di una rivisitazione dell'imposizione complessiva locale a carico delle imprese. In tale contesto, preso atto del vigente vincolo legislativo di non modificabilità sostanziale del sistema impositivo per le imposte locali (Ici e Addizionale Irpef), si è proposto ai Comuni una revisione degli attuali sistemi di tariffazione del servizio rifiuti e di operare una rivisitazione complessiva del sistema di regolamentazione e tariffazione di canoni, imposte e tasse minori per contribuire ad alleggerire il carico fiscale/tariffario a carico delle imprese e soprattutto di quelle medio-piccole.

Per incentivare la nascita di nuove e piccole e medie -imprese si sono richiesti interventi che facilitino l'accesso al credito per lo start up di impresa e agevolativi sul pagamento delle tariffe, imposte o tariffe locali nei primi anni di vita dell'azienda.

In tale ambito di misure rientra la richiesta di convenzionamento dei Comuni con il Consorzio Unifidi per l''azzeramento dei tassi di interesse per finanziamenti destinati all' "avviamento neo-imprese" o per "investimenti" e l'introduzione di specifiche agevolazioni, con aliquote ridotte o l'esonero per tre anni, per quanto riguarda il pagamento dell'ICI sugli immobili nei quali si svolge l'attività dell'impresa e stessa agevolazione sul fronte della Tassa o Canone di Occupazione Spazi ed Aree Pubbliche (Tosap o Cosap) e sul pagamento della Tassa o Tariffa per lo Smaltimento dei Rifiuti (Tarsu o Tia).

 
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