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La privacy tra i banchi di scuola

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zainoÈ stato diffuso dal Garante il vademecum dal titolo “Privacy tra i banchi di scuola”.
Tale vademecum tende a sgomberare il campo da interpretazioni errate ed a fornire chiarimenti circa la corretta applicazione della normativa in materia di protezione dei dati personali.

Il testo si focalizza su tre argomenti principali:
  • voti ed esami;
  • informazioni sugli studenti;
  • foto, audio e video.
Soprattutto su quest’ultimo argomento si concentrano principalmente le problematiche legate alla comunicazione ed alla diffusione dei dati personali, sensibili e non sensibili.
Questo perché è ormai costume diffuso tra i giovani filmare con i telefonini in classe scene di quotidiane di scuola e poi metterle on line sui social network più diffusi.
Tutto ciò parte da una concezione falsata della realtà sociale in internet, spesso viene ritenuto, a torto, che le comunità frequentate in rete siano ambiti domestici chiusi alle uniche frequentazioni del gruppo dei propri amici.
Non ci si cura di pensare alle conseguenze sui terzi delle stesse perché si pensano come esclusivamente dirette al mondo autoreferenziale delle amicizie.
Il vademecum del Garante lancia un messaggio chiaro:
diffondere via Internet immagini o registrazioni senza aver prima informato le persone coinvolte ed averne ottenuto l’esplicito consenso può dar luogo a gravi violazioni della privacy dei soggetti ripresi e conseguentemente costituisce un’ipotesi di responsabilità di cui si dovrà rispondere.
Viene ribadita la distinzione tra registrazione ed utilizzazione della ripresa stessa.
L’utilizzazione è consentita entro certi limiti: se si tratta di utilizzo esclusivamente personale (ascolto della lezione a fini di studio oppure riprese della gita per averne il ricordo);
se si tratta invece di utilizzo a scopo di diffusione occorre ottenere il consenso delle persone coinvolte nella ripresa o nella foto.
Chi non rispetta la regola del consenso dell’interessato incorre in primo luogo nelle sanzioni del regolamento dell’istituto scolastico di appartenenza e in secondo luogo incorre nelle ben più temibili conseguenze giuridiche, come la responsabilità civile risarcitoria per violazione della privacy, la responsabilità penale sempre per violazione privacy e, se del caso, anche per il reato di ingiuria o diffamazione.


Stefano Pavani
CNA Servizi S.c.r.l.


Fonti:
Garante per la protezione dei dati personali


Documento in allegato "La privacy tra i banchi di scuola"
 

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