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Diritto camerale 2015

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Il Ministero dello Sviluppo Economico ha definito le misure del diritto annuale dovuto alle Camere di Commercio per l'anno 2015.

In fase di conversione in legge, con modificazione del DL 90/2014 (art. 28), è stato previsto che dal 2015 il diritto, come determinato per l'anno 2014, sarà progressivamente ridotto; vale a dire che la base di calcolo del 2014 è diminuita:

- per l'anno 2015, del 35 per cento;
- per l'anno 2016, del 40 per cento;
- dall'anno 2017, del 50 per cento.

Soggetti passivi:

Sono tenute al pagamento del diritto annuale le imprese che al 1° gennaio dell'anno di riferimento sono iscritte o annotate nel Registro imprese, nonché le imprese iscritte o annotate nel corso dell'anno di riferimento.

In particolare sono ad esempio tenute al pagamento del diritto le imprese individuali, le società semplici, le società commerciali, le società di mutuo soccorso, le società consortili, le società tra avvocati, le società tra professionisti, le cooperative, gli enti pubblici economici, gli enti economici di interesse europeo, ecc... .

Sono obbligate al versamento anche le imprese che si trovano in stato di liquidazione alla data del 1° gennaio e le imprese che, pur avendo cessato l'attività, hanno presentato la denuncia di cancellazione dopo il 30 gennaio dell'anno in corso.

Dal 2011 sono tenuti al versamento del diritto annuale anche i soggetti iscritti al Repertorio Economico Amministrativo (REA). Sono tenuti ad iscriversi al REA "gli esercenti tutte le attività economiche e professionali la cui denuncia sia prevista dalle norme vigenti, purché non obbligati all'iscrizione in albi tenuti da ordini professionali" [(DPR 581/1995; circ. MISE n. 3407/1997) Fondazioni, associazioni; persone fisiche quali agenti e rappresentanti di commercio, mediatori, spedizionieri]. Non è al momento stato previsto un diritto annuale per le unità locali di soggetti REA.

Soggetti esonerati:

Sono esonerati dal pagamento del diritto annuale:

  1. 1. le imprese individuali a partire dall'anno solare successivo a quello in cui è cessata l'attività, purché la domanda di cancellazione sia presentata al Registro Imprese entro il 30 gennaio successivo a quello di cessazione;
  2. 2. le società e gli altri enti collettivi dall'anno solare successivo a quello in cui è stato approvato il bilancio finale di liquidazione a condizione che la relativa domanda di cancellazione sia presentata al Registro Imprese entro il 30 gennaio successivo a quello di approvazione del bilancio.
  3. 3. le società cooperative nel caso di cui all'art. 2544 del C.C. dell'anno solare successivo a quello in cui l'autorità competente ha emanato il provvedimento di scioglimento;
  4. 4. le imprese dichiarate fallite o poste in liquidazione coatta amministrativa dall'anno solare successivo a quello in cui è stato adottato il provvedimento, salvo il caso in cui sia stato autorizzato l'esercizio provvisorio dell'attività e fino alla relativa cessazione;
  5. 5. le Start up sonoesonerate dal pagamento del diritto annuale dal momento della iscrizione al Registro Imprese fino e non oltre il quarto anno di iscrizione.
DIRITTO CAMERALE 2015 
Soggetti REA Sede  Unità locali 
Es.: associazioni,
aziende speciali
 In via transitoria Non previsto
Enti ecclesiastici,
fondazioni
 2015 € 30,00-35%=19,50  

 

Soggetti REA Sede  Unità locali 
Individuali 2015 € 88,00-35%=57,20 2015 € 17,60-35%=11,44
Società semplici
agricole
2015 € 100,00-35%= 65,00  2015 € 20,00-35%=13,00
Società semplici
non agricole
2015 € 200,00-35%= 130,00 2015 € 40,00-35%=26,00
Società tra avvocati

Società tra professionisti (STP)

Società di mutuo soccorso (SMS)

2015 € 200,00-35%=130,00 2015 € 40,00-35%=26,00
Unità locali o sedi secondarie di imprese con sede principale all'estero: 2015 € 71,50

Le imprese individuali iscritte nella Sezione Ordinaria (non dovremmo avere tali casi), sono tenute al pagamento del diritto annuale in misura fissa.

 

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