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Proroga al 31.07.2011 dell'accordo per il credito alle piccole e medie imprese

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Oggi 16.02.2011 è stato sottoscritto tra ABI e Associazioni di rappresentanza di impresa, tra le quali Cna, un nuovo accordo che proroga al 31.07.2011 la validità del precedente accordo del 03.08.2009.

Come riportato nel comunicato Abi odierno le nuove misure sono state condivise allo scopo di raggiungere i seguenti obiettivi "i) costruire un percorso di uscita soft dall'Avviso Comune; ii) sostenere quelle imprese che hanno ancora problemi di liquidità; iii) prevedere nuove possibilità di finanziamento per coloro che hanno già agganciato la ripresa e sono in grado di avviare processi di rafforzamento patrimoniale."

I principali contenuti del nuovo Accordo sono i seguenti:

  • proroga al 31 luglio 2011 del termine per la presentazione delle domande di ammissione ai benefici previsti dall'Avviso Comune; gli altri contenuti dell'Avviso e del successivo Addendum, sottoscritto il 23.12.2009, rimangono immutati;
  • potranno essere sospesi/allungati i finanziamenti che non abbiano già usufruito di analoghi benefici ai sensi del menzionato Avviso;
  • l'allungamento dei finanziamenti a medio lungo termine (mutui) che hanno beneficiato della sospensione ai sensi dell'Avviso Comune, per un periodo pari alla vita residua del finanziamento e, in ogni caso, non superiore ai 2 anni per i finanziamenti chirografari e ai 3 anni per quelli ipotecari;
  • si prevede che le banche possano mettere a disposizione delle imprese specifici strumenti di gestione del rischio di tasso relativamente a quei finanziamenti per i quali si propone l'allungamento del piano di ammortamento, finalizzati a convertire il tasso di interesse del finanziamento da variabile a fisso o a fissare un tetto al possibile incremento del tassi di interesse variabile..............;
  • appositi finanziamenti per le imprese che avviano processi di rafforzamento patrimoniale............ .

Si conferma che possono essere ammesse all'allungamento ai sensi dell'Accordo le PMI di tutti i settori, "in bonis", ovvero che non hanno posizioni debitorie classificate dalla banca come "sofferenze", "partite incagliate", esposizioni ristrutturate o scadute/sconfinanti da oltre 180 giorni, né procedure esecutive in corso. Inoltre l'impresa, nel periodo di sospensione dell'ammortamento del mutuo, deve aver pagato con regolarità gli interessi e, se del caso, deve alla fine del periodo di sospensione aver ripreso a pagare regolarmente le rate di ammortamento del finanziamento.

Ulteriori informazioni potranno essere richieste agli uffici CNA di riferimento.

 

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