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Class action CNA Fita, termine prorogato al 31 gennaio 2017

camion-usati-ivecoReggio la provincia con più automezzi aderenti: 108 domande per 585 veicoli. Il presidente Zambelli: "Battaglia storica contro le lobby dei grandi costruttori"

Centootto domande per un totale di 585 veicoli. Reggio Emilia si conferma la prima provincia italiana per numero di automezzi aderenti alla class action avviata da CNA Fita Reggio Emilia, poi estesa a livello nazionale, contro il cartello dei costruttori di camion.

A questo proposito, considerato il numero crescente di adesioni, CNA Fita ha ottenuto dalla società che promuove l'azione legale, la società A.L.I. e lo studio legale Scoccini di Roma, una proroga dei tempi di scadenza per le adesioni fissata a fine gennaio 2017, per dar modo alle imprese di preparare i documenti necessari e agli uffici CNA di verificare le richieste.

Sante Zambelli 2"Ricordiamo che l'azione risarcitoria – sostiene Sante Zambelli, presidente CNA Fita - è valida anche per i conto propri e tutte le aziende, non del settore, che hanno dei camion nel parco veicoli. Abbiamo ritenuto opportuno estendere i termini per le adesioni considerata l'importanza di questa azione per la nostra categoria. Inoltre, in esclusiva per gli associati CNA, non ci saranno spese legali per gli aderenti. Solo in caso di risarcimento effettivamente ottenuto, la società di consulenza tratterrà il 35% della somma risarcita, senza alcun costo in caso di insuccesso".

Tutto nasce dalla storica sentenza dell'Antitrust UE che a luglio 2016 ha sanzionato con una maxi multa da 3 miliardi di euro le più grandi case costruttrici di mezzi pesanti (DAF-TRUCK-DAIMER-IVECO-MAN-VOLVO-RENAULT-MACK e UD TRUCK) per aver illegalmente maggiorato per 14 anni i prezzi dei veicoli e dei dispositivi antinquinamento.

L'azione collettiva, avviata da CNA Fita in tutta Italia, dà la possibilità non solo agli autotrasportatori, ma a tutte le imprese che abbiano acquistato o preso in leasing tra il 1997 e il 2011, un camion di medie o grandi dimensioni (sopra le 6 tonnellate) delle aziende sanzionate, di ottenere un risarcimento sino al 20% del costo del camion. Grazie alla direttiva 2014/104/UE, all'acquirente sarà sufficiente provare di aver acquistato il prodotto oggetto del cartello per dimostrare di aver subito un danno.

"Siamo orgogliosi di essere stati come CNA Fita Reggio Emilia capofila – conclude il presidente Zambelli - anche della richiesta, ripresa dai parlamentari reggiani e frutto di un'interrogazione in Parlamento, di reinvestire parte della sanzione in servizi per l'autotrasporto lungo le strade d'Italia".

Per maggiori informazioni sui documenti necessari per aderire alla class action entro il 31 gennaio 2017, rivolgersi alla CNA Fita provinciale: responsabile Leonilde Montemerli, tel. 0522 511666 – email: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .

 
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