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Decreto Correttivo al codice degli appalti pubblici

CroppedImage720439-edilizia - CopiaNel tentativo di fare un primo bilancio dei risultati ottenuti, possiamo senz'altro affermare che il Decreto Correttivo presenta diversi punti a favore delle richieste di CNA e pertanto si tratta sicuramente di un bilancio positivo. Ciò anche se due proposte importanti non sono state accettate dal Governo e su queste CNA insisterà ancora con la sua iniziativa politica.

Rispetto alle novità positive del Correttivo nate dalle nostre proposte, eccone alcune particolarmente significative:

• Sale a 2 milioni la soglia di utilizzo del criterio del massimo ribasso con esclusione delle offerte anomale utilizzando il metodo anti turbativa
• Nel subappalto salta la discrezionalità tutta in capo alle Stazioni Appaltanti (SA) nel decidere se subappaltare o meno (lo decide l'impresa appaltante, nei limiti previsti dal Codice), mentre la terna dei subappaltatori è prevista nel sopra soglia e nei lavori a rischio di infiltrazione mafiosa
• Per le attestazioni SOA si considerano i lavori eseguiti negli ultimi 10 anni (prima erano 5)
• Il rating di impresa diventa facoltativo (non più obbligatorio) e premiante in sede di offerta, il che equivale a dire che si valuta il curriculum conquistato sul campo dall'impresa
• Si fa un passo in avanti sui tempi di pagamento attraverso l'obbligo per le SA di produrre il certificato di pagamento entro 45 giorni dalla presentazione del SAL
• Viene stabilita una deroga per i Direttori Tecnici senza titoli di studio, i quali possono operare se dimostrano di avere maturato l'esperienza sul campo

Rispetto alle nostre due proposte non accettate dal Governo, queste riguardano:

• L'obbligo di iscrizione SOA solo a partire dai lavori di 258.000 in su (oggi è 150.000)
• La riserva del 50% alle imprese locali negli inviti alle procedure negoziate
Ovviamente continueremo ad avanzare queste due proposte nel tentativo di convincere il decisore istituzionale della loro positività non solo e non tanto per le nostre imprese, ma anche e soprattutto per la semplificazione e la trasparenza del mercato degli appalti pubblici.

Come accennato all'inizio, rispetto al percorso di costruzione del Codice e del primo Decreto Correttivo, CNA COSTRUZIONI è sicura di aver fatto tutto il possibile nell'interesse delle nostre imprese, ovviamente nel limite delle sue possibilità e capacità di incidere.
Siamo consapevoli, altresì, che il nostro impegno su questo tema non può e non deve venir meno, sia perché è nostra intenzione monitorare l'attuazione delle norme ad oggi in vigore, sia perché intendiamo preparare il terreno per ulteriori iniziative e proposte in vista del prossimo Decreto Correttivo al Codice che il Ministro Delrio ha previsto fra due anni.

Scarica qui il testo integrale delle novità più rilevanti per le imprese in merito al Decreto Correttivo.

 
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